A quando il partito dei Grilli parlanti?

Meno male che Grillo non voleva lanciare un partito…  Riesce a fare di peggio, perchè questo suo assecondare qualsiasi tipo di lista civica, basta che chi ne fa parte non sia iscritto a partiti e sia incensurato, è molto peggio, è legittimare spinte di ogni tipo, da quelle xenofobe simil-leghiste al nord, dove ho capito molti meet-up siano molto condizionati da personaggi legati a logiche leghiste, a localismi esasperati con strani personaggi che si ritagliano il proprio orticello di potere, proprio il contrario di quello che Grillo continua a professare.
A questo punto era meglio se fondava direttamente un movimento per arrivare alla fondazione di un partito, che almeno era chiaro quali erano i valori a cui il tutto si ispirava.
Invece così riesce a legittimare qualsiasi tipo di lista, perchè le liste civiche sono strane, e per quella che è la mia esperienza chi ci gira intorno è molto peggiore di chi è in un partito e la sua azione è molto più personalistica e per suoi interessi, rispetto a chi milita in un partito…
Mah… tutto questo mi sembra realmente qualcosa di preoccupante, un mandare avanti gli altri per vedere di raccogliere il maggiore consenso possibile, perchè qui sta il gioco, perchè se queste liste, che comunque saranno direttamente riconducibili a Grillo, andranno bene il passo successivo, secondo me, sarà un listone magari per le elezioni Europee…
In barba a tutti coloro che, avendo perso fiducia verso una politica, realmente piena di problemi e che si deve autoriformare, hanno creduto in quello che è il pensiero di distruzione urlata della poltica grillesco, di semplificazione e generalizzazione dei problemi; invece di immaginarsi un percorso, magari molto più tortuoso e faticoso, che parta anche dai partiti ed all'interno dei partiti.

5 pensieri riguardo “A quando il partito dei Grilli parlanti?”

  1. Accennavo a questo aspetto proprio poche ore prima che uscisse l’annuncio di Grillo sulle liste civiche, inserendolo in un contesto legato al suo approccio ad una democrazia diretta praticata, ma non dichiarata.
    Avevo anche dei seri dubbi sulla possibilità di costruire “liste civiche” nazionali, o almeno con un coordinamento nazionale, e invece è proprio quello che è successo!
    Peccato che di democratico, in quello che sta avvenendo c’è veramente poco! E ancora meno ce ne sarà… stiamo a vedere e ne sapremo di più.
    Guido

  2. Se solo vi informaste un pò meglio prima di dire ca**ate sarebbe meglio…
    Il problema purtroppo è proprio l’informazione che gira che è sempre più confusa, forse era meglio quando tante cose non si sapevano, quando l’informazione era unica e tutti sapevano la stessa cosa… solo chi “ne era degno” poteva sapere…

    Azionate il cervello per favore .. azionate il cervello

Rispondi