Fallimento annunciato

In mezzo a tutti i problemi che l'Italia sta vivendo in questi giorni, tra ministri indagati, presidenti di regione condannati, spazzatura, papi difesa ad oltranza, è uscita la notizia della chiusura in sordina di quel mostro che era il portale italia.it.
Il povero portale, nato per fare da vetrina turistica al paese, costato la bellezza di 45 milioni di euro (quarantacinque) in realtà non è mai stato funzionale a nulla, perchè mai aggiornato, mai reso utilizzabile. Una brutta vetrina.

Eredità del passato governo, però accettata anche da quello attuale, che ha comunque investito quella marea di soldi per realizzarlo, nonostante le moltissime critiche provenienti dalla rete.

E' stato chiuso con poche spiegazioni, lasciando il dominio nudo, senza neanche una pagina di scuse ed un arrivederci ad una versione migliore. Penso che invece sia compito dei cittadini della rete riprendere da dove ci eravamo fermati dieci mi sà, da quel RitaliaCamp che doveva costruire un'alternativa da proporre, funzionale e meno costosa, perchè non proporla adesso? Perchè non rimettersi a ragionare, magari con un bel RitaliaCamp la vendetta?

Il compianto italia.it intanto verrà ricordato penso oltre che per il costo e l'inutile, sopratutto per l'orribile logo e il comico video di Rutelli, che per non dimenticare vi rimetto qua:

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