Ricominciamo da dove?

E' da lunedì che penso a cosa scrivere riguardo alla 4 giorni del grottesco e dell'assurdo, cioè il Congresso Nazionale di Rifondazione Comunista. Suz pone sicuramente domande e affermazioni da dover analizzare, ed a cui sicuramente chiunque faccia parte di Rifondazione non può che tenere in considerazione, perchè penso sia la visione che una comune persona ha del Partito della Rifondazione Comunista, soprattutto dopo questo congresso.
La location è stata sicuramente ben scelta, Chianciano Terme, con la sua austera decadenza, ben rappresenta quello che è venuto fuori dal VII Congresso di Rifondazione, una difesa di quella che è stata la storia di Rifondazione, senza uno sguardo a quello che sarà Rifondazione ed ancora più in là coò che sarà la Sinistra.

Pensare di trincerarsi dietro ad una Bandiera Rossa, due Falci e martelli e qualche canto, è sminuire e distruggere ciò che è stata Rifondazione in questi ultimi 8 anni, da quando cioè con decisione ha scelto di guardare più in là del suo orticello, di guardare l'orizzonte per immaginarsi un nuovo modo di stare dentro la politica e dentro la società.

Purtroppo le elezioni di aprile hanno assestato un duro colpo ed il congresso ha amplificato quel colpo.
Ripartire è dura, ricominciare sarà faticoso, però penso che il compito di tutti coloro che ha sinistra, hanno creduto e credono nella necessità di un nuovo soggetto, con una nuova forma, con nuove pratiche e nuovi alfabeti, non si possano arrendere ora, perchè significherebbe dopo la morte, il seppellimento della Sinistra.
Rigenerare la Sinistra e Rifondazione, creare ed immaginare di nuovo una alternativa di società, provare a praticarla a partire dai noi stessi, dare risposte concrete alle persone, questo è quello che ci aspetta adesso.  

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