La normalità.

Penso che chiunque abiti in Italia oggi, si accorga di quella che è la normalità per questo paese, che è il prodotto di quel percorso di trasformazione e omogenizzazione della società, della cultura e delle persone che è iniziato con negli anni '80.

Per questo motivo è normale oggi in Italia, che si addossi ai Sindacati cattivi e comunisti il fallimento della trattavia per il passaggio di Alitalia alla cordata di amici del presidente del consiglio, con il maggior partito di opposizione, che dice è inaccettabile, ma anche accettabile perchè siamo responsabili e dialoghiamo con tutti.
E' normale oggi in Italia rimanere immobili a guardare la finalissima di veline, mentre la scuola e l'università subiscono l'attacco finale, quello che le potrebbe portare ad avere un volto completamente diverso, al ritorno ad una scuola di classe ed una università privata fondata sulla ricerca industriale.
E' normale oggi in Italia che le proteste arrivino esclusivamente da coloro che sono ai margini, che non hanno nulla da perdere, ma anzi hanno già perso qualcosa o qualcuno, mentre chi ha anche un pur minimo interesse si guarda bene dal dire qualcosa, che l'Italia è un paese libero, ma vediamo di non fare troppa confusione che poi magari ci vengono a rompere le scatole.
E' normale oggi in Italia tornare alla discriminazione razziale e proprio come sessant'anni fa si parte dai rom, dal popolo senza patria, perchè oggi è una delle poche culture che ancora non si è ancora omologata.

La lista sarebbe lunga, è sabato notte, ho sonno e sono già abbastanza incazzato, per questo chiedo solo una cosa, proviamo da domani a reagire, a non considerare normale tutto ciò, a tornare a scendere in piazza, a protestare, ad urlare, a contestare, proviamo di nuovo a disobbedire a chi ci vuole "normali"?

Grazie a cascade per lo splendido post

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