No alla vendita dei beni confiscati

 

A pochi chilometri da casa mia, nelle splendide colline senesi, si trova una splendida fattoria, Suvignano. Quasi 700 ettari di terreno, 13 coloniche, una casa padronale, migliaia di capi di bestiame, colture pregiate, agriturismo, piscine, un posto da favola.
Si tratta della più grande confisca alla mafia di tutto il centro – nord Italia, sequestrata dal 1996 è stata confiscata definitivamente nel 2007, da allora tutti i tentativi delle istituzioni locali per entrare in possesso della fattoria sono stati vani per il momento e l'emendamento in finanziaria che permette la vendita all'asta dei beni confiscati che non riescono ad essere destinati entro tre mesi, senza nessun tipo di vincolo di utilizzo, rischia di veder tornare in mano alla malavita Suvignano e tanti altri beni.
Libera, insieme a tante altre associazioni, sindacati, partiti ha lanciato una petizione e una mobilitazione per chiedere il ritiro di questo emandamento.
Vi invito a firmare, a partecipare, ad informarvi, perchè quei beni devono diventare davvero "cosa nostra". 

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