Futebol

 
 
Quando ho scattato questa foto Lisbona era deserta e silenziosa. Mancavano pochi minuti all'inizio di Portogallo – Olanda e già le strade erano vuote, bandiere e coccarde rossoverdi in ogni balcone del Bairro Alto. Da una traversa scoscesa vediamo arrivare un pallone, dietro un bambino a inseguirlo.

Lo raggiunge, lo stoppa con il destro, si gira, dribla un tombino e tira di punta verso la salita.
Da una finestra arriva il rumore di uno stadio, un telecronista concitato presenta la formazione olandese.
I due bambini si fermano un attimo, come a controllare che non sia troppo tardi per dare altri due calci prima dell'inizio della partita, quella dei campioni.

Poco più avanti, di fronte a un bar un bambino, avrà avuto 6 anni, palleggia come un piccolo Ronaldo, il padre con una birra in mano ride contento. La palla gli cade dopo almeno 10 palleggi; parte un applauso e qualche risata.
Le finestre aperte per combattere il caldo umido e far entrare il primo fresco della serata, fanno da megafoni delle tv, creando un effetto stereo che si spande per la via.

I palloni a Lisbona hanno smesso di rotolare, almeno per questi 90'.

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