Non si sa dove si va, ma ci si va*

*Luciano Bianciardi

Tanto queste cose servono solo a poter avere foto ridicole da condividere, no?

Martedì ho archiviato questi ultimi cinque anni di vita. Devo ammettere che iniziavano a pesare; erano un bel carico, di quelli che poi magari ti ci abitui pure, ma come ti togli il peso dalla schiena ti sembra di volare. 

Li ho impacchettati bene in 135 pagine, li ho chiusi con 30 slide, trasportati in mezz’ora di presentazione, c’è stato bisogno di discuterne un po’ per capire se davvero fossi convinto a lasciarli lì. Mi hanno fatto indossare una toga e un buffo cappello per salutarli e poter andare avanti. Quei riti che dicono prima era lì, adesso sei di qua, benvenuto!

E adesso? E adesso non si sa dove si va, ma ci si va; che tanto ora sono leggerissimo e si può andar lontano senza preoccuparsi troppo. 

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