Casa nuova

Indirizzo nuovo, ma stesso arredamento.

Non prometto una continuità di scrittura, quindi potete mettervi comodi.

Se usate ancora quei cosi chiamati feed rss aggiornate l’indirizzo.

 

 

RIP Splinder

 

Era il 6 giugno del 2004 quando ho scritto il mio primo post su Splinder, non avevo ancora 18 anni, e avevo scoperto "quel sito dove ci puoi scrivere, tipo un diario" per caso in un noioso giorno di scuola di fine anno, su imbeccata di un amico (ciao Antonio!).
Sono passati quasi 8 anni da quel giorno, ho sempre un blog, ci scrivo molto meno raccontando cose diverse da allora (e con una punteggiatura molto migliore), ho conosciuto molte persone belle, scambiato commenti e idee, fatto progetti più o meno riusciti.
Sono cresciuto da allora, mi sono diplomato, ho cambiato strada, preso una laurea, quasi due, scrivo con una migliore punteggiatura.
Un po' mi vergogno di quello che scrivevo lì (e anche di quello che scrivo qua, ma non conta), però sono molto dispiaciuto che oggi tutti quei post e quei commenti, il template con il blogroll pieno di ricordi, spariscano come lacrime nella pioggia; certo, ho salvato tutto, esportato e importato da altre parti, ma non è la stessa cosa.
Ciao Splinder, è stato bello.

Parmaworkcamp.

E' obbligo che scriva due righe per raccontare la due giorni parmense (o parmigiana? no, parmigiana è quella di melanzane). 

Come primo atto devo fare i complimenti a Fran e a Davide per l'organizzazione più che perfetta, son stati bravi a contrattare anche due giornate di sole (seppur la temperatura non era proprio estiva, però le mediazioni alle volte sono necessarie).

Ci sono stati molti interventi che ho trovato interessanti, menzione speciale va all'intervento di elena sulla cooperazione, purtroppo poco capito, perchè ritengo il movimento cooperativo molto 2.0 e la diffusione dei principi che stanno alla base non può che fare bene. 

Il più atteso di tutti è stato sicuramente Paul, tutti a scrutare ogni faccia più o meno sconosciuta provando ad immaginarlo e lui cosa fa? Fa apparire i biglietti sul lavandino del bagno. Genio. 

I vigili di Parma sembrano sceriffi del farwest, ma i controllori sugli autobus sono i più pignoli che abbia mai visto, ma non mi hanno beccato lo stesso senza biglietto (non mi avrete mai! [qui ci andrebbe una risata malefica tipo cattivo dei film]). 

Un grazie davvero a tutti, quelli conosciuti e quelli che ancora devo conoscere, è stato un piacere rivedervi e conoscervi dal vivo (avrò dimenticato sicuramente qualche link, non me ne vogliate male). 

[a su flickr ci sono le foto]

Auguri Gaza…

Scrivere di Gaza da qua al caldo, al riparo da bombe che da tre giorni piovono dal cielo, non è per niente facile. Posso gridare la mia rabbia nei confronti di uno stato che combatte i terroristi con i loro stessi mezzi, che discrimina e rinchiude un popolo intero, rubandogli terra e case, rubando il futuro alle migliaia di persone che vivono nei campi profughi e nelle città sotto assedio.

C'è un blogger italiano a Gaza ora, sotto le bombe, chi meglio di lui può sapere come vanno realmente le cose? Chi meglio di lui può raccontare e può spiegare al di fuori dell'informazione piegata e asservita cosa succede?
Perchè nei tg non parlano degli ospedali bombardati, delle scuole rase al suolo, delle lacrime di chi vede il terrore della morte ogni secondo.
Se la rete ha un potere è quello di far conoscere la realtà e unire le persone, per questo chiedo a chi passa di qua di diffondere il link del blog di Vik, di far leggere, di far vedere la realtà.
Per sentirsi un poco utili in questa fine dell'anno segnata dalla guerra.
Auguri Gaza…

Ci scusiamo per i disagi

Non ho ancora capito cosa sia successo all'ultimo post scritto, visto che dal pannello di controllo risulta scritto e visualizzato correttamente come fino a ieri, poi è scomparso. Spero di riuscire a farlo riapparire, se non ce la dovessi fare lo sacrificherò e lo riscrivo, mi dispiacerebbe solo per il commento di Daniele.

Questo inconveniente mi ha convinto ad aggiornare finalmente wordpress all'ultima release stabile 2.6.3, visto che non lo avevo mai aggiornato, inoltre si sta studiando per una nuova grafica e per un riordino del blogroll che risulta vergognosamente obsoleto. 

[Tasting Panel Poggio ArgentierA] Maremmante

Ho avuto la fortuna di essere tra i 50 scelti per il primo giro del Tasting Panel di Poggio ArgentierA. Per prima cosa vorrei ringraziere Gianpaolo Paglia per  questa splendida iniziativa e per la possibilità di assaggiare i vini della sua azienda. 

 

Il rientro a casa è tardo, la cena sarà frugale, ma visto che nel pomeriggio sono arrivati i vini del Tasting Panel, quello che ci vuole è proprio un bel bicchiere di vino, come primo assaggio parto dal Maremmante, il colore è di un rosso impenetrabile, quasi nero.
Il piatto di pasta che ho davanti non è il massimo come abbinamento, però il Maremmante, è un vino "tosto" sia per il sapore, che per la gradazione. Da perfetto eno-ingnorante, in termini di assaggio, posso dire semplicemente, che è un vino che si lascia bere, che nonostante il gusto, "scende" tranquillamente, che potrebbe stare ogni giorno sulla tavola. 

Gita delle medie 2.0

Sono già in ritardo nello scrivere qualcosa sulla Blogfest, ho ancora il feed reader intasato da tutti i post scritti su questi tre giorni.
Quindi non voglio ammorbare troppo chi passerà di qua, c'è chi ha raccontato centomila volte meglio di quanto potrei fare io della BlogFest.
Io voglio solo ringraziare tutti quelli: che ho rivisto, che ho finalmente conosciuto di persona ed anche tutti quelli che non ho conosciuto, che ho visto passare domandandomi che fossero. Perchè è grazie a "noi", che è stato possibile il tutto, oltre che grazie alla splendida organizzazione(un solo consiglio: la prossima volta al sole ed al sud..).
Perchè quella che ho visto in questi tre giorni è stato un esempio di come davvero la rete può creare comunità, comunità solide, reali, con legami forti.
Dovrei a questo punto mettere i link, ma non lo voglio fare, perchè sicuramente dimenticherei qualcuno, quindi rimane così, un arrivederci alla prossima occasione… 

BlogFest

Sono in partenza, oggi pomeriggio raggiungerò Riva per la BlogFest, speriamo che Giove Pluvio ci voglia bene, altrimenti pazienza, che l'ombrello è nello zaino. 

Sono pronto a passare tre giorni completamente immerso nel conoscere nuove persone e nuovi interessi, con la stessa voglia di quando si partiva per le gite a scuola, pronto per far casino e divertirmi.

Non mi porto ne computer, ne altri robi tecnologici, proprio perchè in questi tre giorni si parla di persona, quindi non vi aspettate aggiornamenti o twitterate. 

Ci vediamo…

Voltare pagina: prova in strada di iLiad.

Voglio ringraziare Antonio, Luigi e tutta Simplicissimus Book Farm per la possibilità che mi hanno dato di provare l'iLiad attraverso l'iLiad Tour. Superati egregiamente da Matteo i problemi con Poste Italiane per la spedizione, alla fine sono venuto in possesso di questa meraviglia. 

 

Impressioni: al tatto è robusto, ottimi i materiali con cui è fatta la scocca, non scivola e l'estrema leggerezza consente di tenerlo in mano anche per lungo tempo. Ottima la durata della batteria, consente di leggere per ore ed ore, molto veloce poi a ricaricare. Sono rimasto a dir poco impressionato dalla qualità delle immagini dello schermo di iLiad, per provare ci ho caricato due numeri di Subvertising che ancora non avevo letto, nonostante tutta quella grafica e tutte quelle immagini, la riproduzione è perfetta, la lettura sempre chiara, alla volta anche meglio che sulla carta stampata. Indubbiamente avere ebook in formato mobipocket è sicuramente molto più comodo per la possibilità che si ha di ingrandire il carattere, mentre con i pdf si è costretti a zoom sulle varie parti della pagina.
Passiamo a quella che è la caratteristica che fa fare il salto di qualità a iLiad, la scrittura: inizialmente il breve ritardo che c'è tra la scrittura e l'apparizione sullo schermo disorienta, imbruttendo la calligrafia, basta però veramente poca pratica e si riesce a scrivere in maniera più che perfetta, ovvio poi se come me si ha una calligrafia oscena ancora iLiad non ha imparato a migliorarla.
I comandi, sono semplici ed intuitivi, tranne che per la cancellazione della note, dove si deve fare una procedura più complessa, penso per evitare che si cancellino cose senza volerlo.

Conclusioni: la tecnologia e-ink e i lettori di ebook riveleranno tutte le loro possibilità all'abbassamento dei costi, ancora alti (per la fortuna del mio povero conto corrente) e al parallelo investimento degli editori nel distribuire anche le copie digitali dei libri. L'utilizzo di lettori di ebook in ambito accademico o comunque scolastico potrebbe aiutare indubbiamente a risolvere il problema del caro libri, sarebbe molto semplice in ambito universitario, dove molti professori utilizzano dispense o testi scritti da loro e dove è una prassi quella di fotocopiare i libri a causa del costo assurdo. Sicuramente è un ambiente da tenere d'occhio nel prossimo futuro, penso che saranno dei devices capaci di rivoluzionare i nostri gesti quotidiani, come quello di voltare la pagina di un libro.

Allucinazione… o forse no.

Il mio apparire qua oggi è solo per ringraziare chi già mi ha fatto gli auguri per il mio compleanno ed anche coloro che me li faranno più tardi, ma direi di più ringrazio anche chi gli auguri non me li farà mai; perchè sono uno gentile io.

In più vi voglio presentare un nuovo amico di casa Ciocci: Il Nano Smoccolo trovato abbandonato sullo scaffale di un tetro supermercato non ho potuto fare altro che prendermene cura ed adottarlo.