Dimissioni da redattore

Il mio mandato da redattore di Kilombo sarebbe scaduto con le prossime imminenti elezioni, ma ho deciso di dare oggi le mie dimissioni da redattore in seguito alla non adesione al pride da part di Kilombo nonostante una votazione che aveva ottenuto i 2/3 della redazione. In barba a questa votazione non si hanno voluto dare l'adesione al Pride per puro spregio verso Elfo (che giustamente si è dimesso poco prima di me) da parte di SPB, in un crescendo che ha toccato l'apice in questi mesi, dopo che lo stesso SPB ha continuamente offeso in maniera anche molto pesante Elfo nella mailing list redazionale. 

Sono atti di intolleranza disgustosi che ritengo non possano continuare ad esistere nella società, figuriamoci dentro Kilombo che è il metablog delle Sinistre.
Auguro un buon lavoro a coloro che dovranno continuare a lavorare nella redazione con certi personaggi squallidi

[Kilombo] Si vota!

Questo post nasce per spiegare un po' i motivi della mia candidatura per la redazione di Kilombo.
Già altre volte mi sono candidato, ma mi è sembrato giusto candidarmi nuovamente, sopratutto dopo tutta la polemica avvenuta per l'appello sul futuro di kilombo, appello che continuo a sottoscrivere in pieno anche dopo oltre un mese. Dopo l'appello almeno, si è sviluppato un dibattito, alle volte in toni anche troppo duri, che ha fatto confrontare molti kilombisti sul futuro di Kilombo.
Io, continuo a pensare nella necessità di Kilombo, perchè è un esperienza, per quello che conosco, unica nel suo genere, penso anche però che non si possa continuare nell'immobilismo, ed auspico che si arrivi presto a far partire Kilombo Slow, dopo un dialogo ed un confronto, che porti anche delle modifiche alla carta, quello vedremo.
L'altro punto che mi sta a cuore è l'associazione, perchè veder buttare al vento l'impegno di mesi, per scazzi assurdi, che hanno fatto allontanare persone splendide che fino a quel momento avevo moltissimo tempo ed impegno per Kilombo, non mi va! Penso anzi, che è necessario quanto prima costruire l'associazione.
Poi, vorrei proprio riuscissimo ad organizzare un incontro dei kilombisti, per conoscersi, stare insieme qualche ora e discutere. 

Per quel che riguarde le elezioni della redazione, fate vobis, sappiate che io ci sono, che credo nel progetto e che spero di aiutare a far crescere Kilombo.

Mentre…

Questo post doveva essere uno sfogo per quella che è la situazione che si è venuta a creare su Kilombo, in cui non si riesce a rispettare nemmeno due semplici cose scritte e votate a grande maggioranza dagli iscritti all'aggregatore. 

Doveva perchè, mentre mi mettevo a scriverlo ho pensato, cioè io con tutto quello che sta accadendo in Italia e nel mondo, mi metto a scrivere su una manciata di cazzoni che si parlano addosso in maniera autoreferenziale come ci piace fare tanto a noi blogger, mentre sta passando in un provvedimento come il pacchetto sulla sicurezza che dire repressivo e fargli un complimento, mentre viene criminalizzato un intero popolo, mentre per un grammo di hashish si va in carcere per quattro anni e due mesi, mentre sabato saremo in tanti in piazza insieme al comitato per dire no allo scempio di un territorio, mentre due zero virgola bloccano la commissione sul vergognoso comportamento delle forze dell'ordine a Genova…  

Meglio il silenzio quindi, meglio impegnarsi a fare di kilombo un vero luogo di confronto costruttivo, senza troppe polemiche sterili…  

Il futuro di Kilombo

Il post che segue doveva essere pubblicato oggi da tutti i blogger firmatari in fondo, dopo una lungo scambio di mail, in cui abbiamo scambiato un po’ di opinioni su quelle che sono i problemi di kilombo e come risolverli, come far partire quei progetti che il collettivo ha votato ed approvato come l’associazione, che è da troppo tempo ferma e kilombo slow idem.
Avevamo deciso di pubblicare tutti insieme questo post, e parallelamente avevamo avanzato una proposta per far partire kilombo sloe nei prossimi giorni, trovando inizialmente, almeno così sembrava, anche l’approvazione della redazione.
Era solo un miraggio, perchè quando ormai la prima versione di questo post era pubblicata, arriva una mail di jaco in cui si dice che la redazione non ha espresso la maggioranza su quella che era stata la nostra proposta, bloccando tutto proprio mentre doveva essere pubblicato il post.
Io ho deciso di pubblicarlo comunque, inserendo questa breve premessa per spiegare un po’ la situazione che è venuta a crearsi, e sperando di riuscire a trovare una soluzione che permetta di far partire al più presto kilombo slow e l’associazione, per dare un futuro a kilombo.

 [update] Mi è arrivata oggila mail della redazione che annuncia il lancio di kilombo slow, quindi questo vuol dire che sono stati superati i problemi che erano sorti ieri… sono molto contento! Speriamo con questo di fare un primo passo per il consolidamento di kilombo ed il suo sviluppo… ora vediamo di far partire anche l'associazione [/update]
 
Il post che segue doveva essere pubblicato oggi da tutti i blogger firmatari in fondo, dopo una lungo scambio di mail, in cui abbiamo scambiato un po' di opinioni su quelle che sono i problemi di kilombo e come risolverli, come far partire quei progetti che il collettivo ha votato ed approvato come l'associazione, che è da troppo tempo ferma e kilombo slow idem.
Avevamo deciso di pubblicare tutti insieme questo post, e parallelamente avevamo avanzato una proposta per far partire kilombo sloe nei prossimi giorni, trovando inizialmente, almeno così sembrava, anche l'approvazione della redazione.
Era solo un miraggio, perchè quando ormai la prima versione di questo post era pubblicata, arriva una mail di jaco in cui si dice che la redazione non ha espresso la maggioranza su quella che era stata la nostra proposta, bloccando tutto proprio mentre doveva essere pubblicato il post.
Io ho deciso di pubblicarlo comunque, inserendo questa breve premessa per spiegare un po' la situazione che è venuta a crearsi, e sperando di riuscire a trovare una soluzione che permetta di far partire al più presto kilombo slow e l'associazione, per dare un futuro a kilombo. (il corsivo è una mia prefazione)

Kilombo nasce in concomitanza con importanti appuntamenti elettorali come le primarie per l'Unione e le politiche, per far dialogare e scontrare quelli che vengono chiamati riformisti e radicali, cercando di creare un terreno comune di appartenenza.  

Kilombo era e deve rimanere un progetto politico (o, anche se non formalmente, una associazione politico-culturale) cioè che raduna tutti coloro che si riconoscono in alcuni valori (quelli della Carta) a prescindere dalla adesione ad un partito del centro-sinistra o alla stessa coalizione dell'Unione. Crediamo che questo sia un punto fondamentale da fissare, anche alla luce delle probabili future evoluzioni politiche. Il tutto per evitare di ricadere nel vecchio detto di Pietro Nenni secondo cui "a fare a gara fra puristi [di sinistra, ndr], si troverà sempre qualcuno più puro, che alla fine ti epura". 
  
In questi giorni il progetto politico dell'Unione sembra, invece, alla corda. Il governo ha il fiato corto. A destra e a sinistra della coalizione governativa cresce la voglia di andare da soli. Alcuni non possono sentir parlare di Partito Democratico, altri non ne possono più della sinistra di lotta e di governo. Kilombo rischia di subire questa situazione e di implodere.  
 
Sarebbe un peccato, perchè è proprio nel momento in cui la sinistra "reale" si divide che bisogna fare valere le ragioni del dialogo riscoprendo il patrimonio storico e valoriale che ci accumuna. Questo compito è responsabilità anche nostra, la sinistra "virtuale". E', paradossalmente, nel momento di massima distanza politico-parlamentare che l'esperimento kilombista acquista significato e importanza non secondari. 
 
Per prevenire l'implosione di Kilombo è cruciale riscoprire le ragioni del nostro aggregatore e farle diventare progetto politico (sebbene rigorosamente non partitico). Se vogliamo impedire che Kilombo si trasformi (o rimanga) una vetrina in cui prevalgono le ragioni della polemica fine a se stessa tra nemici su quelle del confronto fruttuoso tra compagni, dobbiamo dotarci di tutti gli strumenti, reali e virtuali, necessari. 
 
Alcuni sono stati individuati molto tempo fa, ma sono rimasti in cantina. Kilombo slow e l'associazione aspettano solo di venire usati. Nessuno, però, osa metterci mano, cuore e testa. Perchè? 
 
Il loro scopo non deve essere quello di ricreare dal vivo o alla moviola l'atmosfera litigiosa e individualistica di kilombo.org. Le ragioni dell'associazione e di kilomboslow sono ben altre e altrettanto importanti. Sono le ragioni dello stare insieme a sinistra, nonostante parlamento e governo. Non dobbiamo, infatti, governare un paese, ma salvaguardare legami, contatti, spazi comuni. 
  
Non vale la pena impegnarsi in prima persona per queste ragioni?  Allora perchè non ci diamo una mossa, magari prima che cada il governo e kilombo chiuda perchè Jaco si è dimenticato di pagare il aruba?
 

Questo post è stato scritto collettivamente da Chemako, Ciocci, Falecius, Jaco, Luca, Meslier, Supramonte, Grandangolo e Titollo.

Chiunque condivida le ragioni da noi espresse è caldamente invitato a pubblicarlo sul proprio blog e a postarlo su Kilombo.