A metà tessera elettorale, un bilancio.

scheda

Ieri ho preso in mano la mia tessera elettorale, ero in coda alla biglietteria della stazione di Trento e dovevo fare il biglietto per tornare a casa a votare. L’ho aperta e ho visto che è piena per metà, eppure sono pochi anni che voto, neanche 10. Mentre stavo aspettando ho guardato quei timbri sbiaditi e le date, a parte un paio di casi non riuscivo ad associare date e votazioni. Francesco qualche giorno fa ha fatto una lista, ho voglia di fare lo stesso giochino e una specie bilancio arrivato a metà tessera.

Armato di Google sono andato a cercare e ricostruire la mia (breve) storia elettorale:

3 Aprile 2005 – Elezioni Regionali

Elezioni Regionali in Toscana. Voto per il centrosinistra con candidato Claudio Martini presidente e voto di lista ai Verdi. Martini vince e i Verdi eleggono 2 consiglieri. Oggi voterei altro.

12 Giugno 2005 – Referendum 

Si votano i 4 referendum sulla procreazione assistita. Voto 4 SI, ma il quorum è lontano. Oggi voterei uguale.

9 Aprile 2006 – Elezioni Politiche

Elezioni politiche, quelle dell’Unione di Prodi. Voto solo alla Camera per la lista di Rifondazione Comunista che elegge una quarantina di deputati. Oggi voterei uguale.

25 Giugno 2006 – Referendum

Referendum sulla riforma costituzionale fatta dal centrodestra. Voto NO, che vince superando il quorum pure se non necessario. Oggi voterei uguale.

13 Aprile 2008 – Elezioni Politiche

Cade il Governo Prodi e si torna a votare. Voto la Sinistra Arcobaleno, che con il 3% rimane fuori dal parlamento. La mia più grande sconfitta elettorale fino a oggi. Oggi voterei uguale.

6 Giugno 2009 – Elezioni Europee. Provinciali e Comunali

Alle europee voto Sinistra e Libertà, con preferenza a Nichi Vendola, Umberto Guidoni e Giuliana Sgrena, non viene superato lo sbarramento e non viene eletto nessuno. Alle elezioni per la provincia di Siena ho invece votato il candidato del centrosinistra Simone Bezzini, con voto alla lista Sinistra per la Provincia di Siena che elegge un consigliere, mentre alle elezioni comunali ho votato per la lista unica del centrosinistra a Monteroni d’Arbia con preferenza per Jacopo Altomira candidato di Sinistra e Libertà che viene eletto. Oggi voterei uguale.

22 Giugno 2009 – Referendum

Ci sono i referendum elettorali di Guzzetta&Co. Indeciso se votare o meno, vado e voto NO. Il quorum anche in questo caso è lontano e non passano. Oggi voterei uguale.

28 Marzo 2010 – Elezioni Regionali

Elezioni regionali in Toscana. Voto Enrico Rossi presidente e la lista di Sinistra Ecologia e Libertà, che però non elegge nessuno nonostante la vittoria di Rossi e del centrosinistra. Oggi voterei uguale.

12 Giugno 2011 – Referendum

Ai referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento voto 4 SI, che vincono in tutti i referendum superando il quorum. Oggi voterei uguale.

Dopo 8 anni da elettore le sconfitte probabilmente superano le vittorie, con alcune come quella del 2008 che ancora brucia. Spero in futuro di vivere più vittorie, non sarà facile.

Tra pochi giorni tornerò a votare, so già per chi votare. voterò per l’unica scelta che ritengo sensata oggi quella di sostenere Bersani votando Sinistra Ecologia e Libertà.
È l’unico modo che ha oggi l’Italia di avere una vera sinistra che vuole governare, è l’unico modo per iniziare a cambiare qualcosa.
Sono consapevole che non basterà questo voto, ma penso che sia il primo passo necessario per un lungo lavoro di ricostruzione di questo paese.

 

Baby we’ll be fine


«ciao, ci sentiamo dopo. Ti voglio bene»
«ciao»
«ciao»
«ciao»
«ciao»
*click*
Continuo a salutare anche dopo che ha attaccato.
Ritornano i rumori, ritorno qua. La terza telefonata della giornata, fortuna che non le paghiamo.
C'è sempre un buon motivo per voler stare vicini, sempre. C'è sempre un buon motivo per dover essere lontani, ancora.
Ci sono 200km che in giornate come queste farei anche a piedi, arriverei sudato e con le scarpe consumate a suonare il campanello con un fiore in mano.
Ci sono le nuvole che arrivano da dietro le montagne e il vento che entra sotto la giacca mentre cammino a passo svelto verso casa, che poi se tirassi dritto arriverei direttamente là.
Quanto ci vuole? Un uomo a passo svelto può fare 5-6 km/h. Dividi 200 per 5 o 6 (che poi dopo un po' diventerà pure 4) fa quaranta o trentatrevirgolatreperiodico, troppo.
In casa non c'è ancora nessuno, mi siedo in cucina e bevo un bicchiere d'acqua, ho il fiatone.
Dicono che l'importante è il viaggio, non l'arrivo, non lo so mica io se essere d'accordo. C'è che a ogni arrivo di tappa devi guardare al prossimo, prenderti un po' di riposo e ripartire.
Devi fare il tuo passo, che poi altrimenti in salita schianti, e quando sei in salita altro che al viaggio, pensi ma all'arrivo.
E se dessi una gonfiata alle ruote? In bicicletta chissà quanto ci metto?

RIP Splinder

 

Era il 6 giugno del 2004 quando ho scritto il mio primo post su Splinder, non avevo ancora 18 anni, e avevo scoperto "quel sito dove ci puoi scrivere, tipo un diario" per caso in un noioso giorno di scuola di fine anno, su imbeccata di un amico (ciao Antonio!).
Sono passati quasi 8 anni da quel giorno, ho sempre un blog, ci scrivo molto meno raccontando cose diverse da allora (e con una punteggiatura molto migliore), ho conosciuto molte persone belle, scambiato commenti e idee, fatto progetti più o meno riusciti.
Sono cresciuto da allora, mi sono diplomato, ho cambiato strada, preso una laurea, quasi due, scrivo con una migliore punteggiatura.
Un po' mi vergogno di quello che scrivevo lì (e anche di quello che scrivo qua, ma non conta), però sono molto dispiaciuto che oggi tutti quei post e quei commenti, il template con il blogroll pieno di ricordi, spariscano come lacrime nella pioggia; certo, ho salvato tutto, esportato e importato da altre parti, ma non è la stessa cosa.
Ciao Splinder, è stato bello.

“The smiles returning to the faces”

Volevo solo dire che il mio sorriso è ormai fisso da più di 24 ore, che mi auguro che sia solo l'inizio, che tra meno di due settimane ci sono da mettere 4 sì ai referendum per fare un altro passo, che ci sono parole che non vedevo l'ora di sentire, che io questo sorriso mica ho voglia di togliermelo.

C'è chi poi riesce a spiegarla molto meglio.


(foto di m0rula)

(l'analisi del voto poi la facciamo un altro giorno, per il momento godiamocela tutti)

[Psla 2010] Buon natale Bill!

Per passare al meglio questi ultimi giorni di un 2010 che sta finendo mi leggerò quello che è il primo regalo di Natale: il Post sotto l'albero.
Non posso che ringraziare Sir Squonk che rende possibile questa magia natalizia ormai da 8 anni. Come l'anno scorso anche quest'anno ho provato a scrivere qualcosa. Avevo preparato tutt'altro pezzo, ma poche ore prima della scadenza per la consegna ho pensato che in fondo a Natale si può essere un po' più leggeri e allora ho cancellato tutto quello che avevo preparato qualche mese prima.
Se volete qua lo potete scaricare. Io ve lo consiglio, poi al massimo dopo che avrete scartato il pacchetto se non vi piace, come tutti i regali lo potete riciclare. 

Leggi tutto “[Psla 2010] Buon natale Bill!”

Pedalare

shadow cycling

   (foto di .mw)

Ci sono quelle cose che una volta che hai imparato non dimentichi più, l'esempio classico è la bicicletta. Io in bicletta negli ultimi anni mica ci sono andato spesso, che per andare dove dovevo andare era necessario prendere un bus o avere un'auto e quella bici lì in garage, che poi uscito da casa c'è subito una discesa, ma per qualche strano motivo quando ritorno diventa una salita di quelle che arrivi col fiatone in cima e pensi che in fondo i ciclisti che si dopano un po' li capisci (poi dovrei dire che negli ultimi mesi ho usato spesso la bici elettrica di mio nonno, quello che ha rottamato la Fiat Tipo digit l'anno scorso, ma ci faccio brutta figura).

Insomma da quando mi sono trasferito quassù a Trento, che sono giusto una decina di giorni, ho già fatto più chilometri in bici che negli ultimi 5 anni. Ora non mi viene più nemmeno il fiatone quando ritorno a casa con la borsa della spesa. 

Bye sweetie

Un locale country grande come un campo da calcio, sul palco un cantante: chitarra in mano, stivali ai piedi e cappello in testa. Una birra in mano, intorno coppie che ballano, bottiglie che si svuotano. Alzo lo sguardo dalla Corona ormai calda. Incrocio lo sguardo con una biondina dagli occhi tristi, chiedo se vuol ballare, le basta un sorso di birra e un “come va, tutto bene?”, solo per scambiare due parole con uno sconosciuto straniero. “Bye sweetie” le dico ritornando dagli altri, “thanks” dice sorridendo e finendo la birra. La giornata nel west volge al termine e un sorriso di una bella ragazza è quello che ci vuole.

Bivi

 
(Topolino n.1947 – Zio Paperone e Brigitta e il tesoro a bivi, collezione personale)

 

Avete presente le storie a bivi che si trovavano su Topolino fino alla metà degli anni '90? (poi sono scomparse, non so quando, non c'è una data precisa un po' come per le sagome dei camerieri fuori dai ristoranti (cit.) oppure negli anni 00, sono tornate? lettori di Topolino che mi dite?)

Per chi non ce le avesse presenti, erano storie in cui ad un certo punto potevi scegliere su come farle continuare, eri tu lettore che decidevi, se andare a destra o a sinistra, in alto o in basso. Solo che poi io, come penso tutti quelli che le hanno lette, si mettevano lì e esploravano tutte le possibilità di costruzione della storia, scoprendo i diversi finali. 

Nella vita spesso quando sei a un bivio (e ce ne sono tanti e spesso) poi non puoi tornare indietro e vedere l'altro finale, succede che scegli e vedi come va a finire, fino al bivio dopo. E niente, qua siamo arrivati a un bivio e c'è da scegliere cosa fare, dove andare, altri luoghi, altre strade, altre persone, c'è da scegliere un'altra strada, forse non aspettavo che questo momento, quello di poter scegliere nuovamente. La montagna o la pianura? Dove? Come?

Ho del tempo per pensarci, molte settimane, qualche mese, per valutare pro e contro, ragionare con la testa, con la pancia e con il cuore, farsi prendere dalla razionalità più maniacale e dall'istintività più profonda. Intanto mi metto seduto sul bivio e mi guardo intorno.

Won’t you help to sing these songs of freedom?

Oggi ero contento, era una bella giornata di sole, avevo appena consegnato la tesi in segreteria e tutti gli altri moduli vari, ero passato in feltrinelli e 100 euri sono rimasti lì. Ero prima di Piazza della Posta (per chi non è di Siena, quella piazza lì si chiama Piazza Matteotti, ma tutti i locali la chiamano Piazza della Posta perché c'è l'ufficio centrale delle poste, penso da sempre), volevo andare a comprarmi il nuovo cd dei Baustelle (poi magari ci scrivo un altro post). Insomma camminavo allegro e c'era questo ragazzo sul lato della strada con una chitarra e la custodia messa a terra per raccogliere le monetine, l'aveva appena presa in mano, si è guardato intorno e le prime note uscite le ho riconosciute subito e in automatico ho iniziato a cantare, camminavo e allegro cantavo. La gente intorno mi ha guardato come dire "questo è matto", in realtà sono solo stonato. Ho guardato quel ragazzo che suonava e sono entrato nel negozio. Quando sono uscito, stava accordando la chitarra, io avevo l'autobus che partiva e volevo dargli qualche moneta, magari un paio d'euro, ma cazzo avevo preso un caffè ed ero rimasto con giusto qualche decina di centesimi, glieli ho lasciati lì, ma mi sono sentito un po' stronzo perché mi aveva fatto stare bene per qualche minuto e mi dispiaceva lasciargli solo 20 centesimi, ma niente quelli avevo.
Spero che non mi abbia odiato troppo. 

 httpv://www.youtube.com/watch?v=MJHgMD1S0bg

Due anni.

(avrei dovuto raccontare di una campagna elettorale appena iniziata, di volantini e della sua paura appena entrato in macchina, della sua prima notte in casa dove ha dormito incollato al mio zaino. Penso però che le foto bastino)