Mentre…

Questo post doveva essere uno sfogo per quella che è la situazione che si è venuta a creare su Kilombo, in cui non si riesce a rispettare nemmeno due semplici cose scritte e votate a grande maggioranza dagli iscritti all'aggregatore. 

Doveva perchè, mentre mi mettevo a scriverlo ho pensato, cioè io con tutto quello che sta accadendo in Italia e nel mondo, mi metto a scrivere su una manciata di cazzoni che si parlano addosso in maniera autoreferenziale come ci piace fare tanto a noi blogger, mentre sta passando in un provvedimento come il pacchetto sulla sicurezza che dire repressivo e fargli un complimento, mentre viene criminalizzato un intero popolo, mentre per un grammo di hashish si va in carcere per quattro anni e due mesi, mentre sabato saremo in tanti in piazza insieme al comitato per dire no allo scempio di un territorio, mentre due zero virgola bloccano la commissione sul vergognoso comportamento delle forze dell'ordine a Genova…  

Meglio il silenzio quindi, meglio impegnarsi a fare di kilombo un vero luogo di confronto costruttivo, senza troppe polemiche sterili…  

Vergogna

Vergogna!!! 

Venti d’ottobre…

Ieri il vento c'era davvero, un vento freddo che pungeva, l'aria gelida che accarezzava la faccia, intorno un milione di cuori, un milione di precari, precari nella vita, lavoratori, studenti, migranti, omosessuali…
Un milione di no alla precariet, un milione di persone che al governo chiedono semplicemente di rispettare il programma e di provare a dare un futuro a milioni di persone, agli studenti ed ai precari che chiedono un reddito di cittadinanza, che chiedono un futuro, perchè a oggi non possono permetterselo e sono costretti a viversi un presente senza possibilità alcuna.

La Sinistra deve ripartire da qua, deve prendere tutta la spinta verso l'unità che viene data da questa piazza, da questa moltitudine di persone, questi cuori sognatori che vogliono cambiare il mondo, un passo alla volta, camminando tutti assieme, il movimento glbtq accanto agli studenti, insieme ai lavoratori ed ai migranti… 

Solidarietà al popolo birmano

Una maglietta rossa per il popolo birmano, l'appello che ormai gira in tutto il mondo, chiede a tutti di indossare oggi una maglietta rossa in solidarietà al popolo birmano, che oppresso dalla dittatura sta provando in maniera pacifica e non-violenta a liberarsi.
E' scandaloso come non sia stato possibile trovare un accordo nel consiglio di sicurezza dell'ONU a causa dei veti cinese e russo, che hanno con la Birmania e con la dittatura floridi commerci… 
Ecco non sarà molto, ma qua oggi e sempre siamo solidali con il popolo birmano e con tutti i popoli oppressi. 

Smettiamola di parlare di Grillo

A me sta storia di Grillo inizia anche a rompermi le scatole eh… Perchè ora è scattata la mania, Grillo è il nemico pubblico numero 1 della democrazia in Italia (secondo Mazza direttore del Tg2), ora io non ho mutato di una virgola le mie opinioni espresse al rigurado nei post precendti, che ho scritto al riguardo.
Penso che passata la fase della sorpresa, delle dichiarazioni, delle analisi, si debba riuscire a far rientrare tutto all'interno di un ragionamento politico, perchè è indubbio che ormai è richiesta una riforma della politica, che per me è autoriforma, perchè ora come ora, non penso che la forma partito possa essere messa in discussione in maniera così tanto forte ed approssimativa, come ha fatto Grillo, ma penso che questi cambiamenti (secondo me, devono essere effettuate riforme importanti, ma non quelle che indica Grillo… qua ho buttato un po' di questioni che meriterebbero in futuro qualche post) devono essere compresi all'interno dei partiti, e all'interno di essi praticati.
Per questo ritengo che da qui in avanti, si debba smettere di parlare di Grillo e si debba iniziare realmente a ragionare, seriamente, sulle riforme che la Politica, e sottolineo la Politica, deve attuare, perchè continuare a parlare delle provocazioni non porta a niente, ed è proprio questo che in tanti vogliono. 

A quando il partito dei Grilli parlanti?

Meno male che Grillo non voleva lanciare un partito…  Riesce a fare di peggio, perchè questo suo assecondare qualsiasi tipo di lista civica, basta che chi ne fa parte non sia iscritto a partiti e sia incensurato, è molto peggio, è legittimare spinte di ogni tipo, da quelle xenofobe simil-leghiste al nord, dove ho capito molti meet-up siano molto condizionati da personaggi legati a logiche leghiste, a localismi esasperati con strani personaggi che si ritagliano il proprio orticello di potere, proprio il contrario di quello che Grillo continua a professare.
A questo punto era meglio se fondava direttamente un movimento per arrivare alla fondazione di un partito, che almeno era chiaro quali erano i valori a cui il tutto si ispirava.
Invece così riesce a legittimare qualsiasi tipo di lista, perchè le liste civiche sono strane, e per quella che è la mia esperienza chi ci gira intorno è molto peggiore di chi è in un partito e la sua azione è molto più personalistica e per suoi interessi, rispetto a chi milita in un partito…
Mah… tutto questo mi sembra realmente qualcosa di preoccupante, un mandare avanti gli altri per vedere di raccogliere il maggiore consenso possibile, perchè qui sta il gioco, perchè se queste liste, che comunque saranno direttamente riconducibili a Grillo, andranno bene il passo successivo, secondo me, sarà un listone magari per le elezioni Europee…
In barba a tutti coloro che, avendo perso fiducia verso una politica, realmente piena di problemi e che si deve autoriformare, hanno creduto in quello che è il pensiero di distruzione urlata della poltica grillesco, di semplificazione e generalizzazione dei problemi; invece di immaginarsi un percorso, magari molto più tortuoso e faticoso, che parta anche dai partiti ed all'interno dei partiti.

Conclusioni sul V-day

Ok… ultime parole sul V-day, perchè non posso che condividere le dichiarazioni di Bertinotti di oggi al riguardo, io stesso mi devo ricredere visto che non pensavo a così tante persone…
Sono segnali su cui riflettere, segnali che la politica deve ascoltare e su cui si deve comunque aprire un dibattito.

Detto questo, io continuo a non essere d'accordo sui toni e sul linguaggio usato da grillo e nemmeno sulle proposte.
Ritengo inammissibile vietare il parlamento a persone che hanno scontato una pena e che non sono interdetti dai pubblici uffici, perchè si mette in discussione la stessa divisione dei poteri su cui si basa ogni democrazia.
Penso che il limite di due sole legislature sia assurdo, perchè non consente nemmeno la formazione di una classe politica preparata, secondo me al massimo si può ragionare di un limite di età, ma non di un limite di legislature.
La questione delle preferenze è quella che mi vede più favorevole in linea di principio, è anche vero che da sempre le preferenze sono state veicolo di clientele e inciuci dei peggiori tipi, ma è anche vero che diver votare una lista di nomi scelti all'interno di una stanza chiusa non è bello…

In conclusione, Grillo, per me continua a rimanere un becero urlatore, ma i malumori che riesce a raccogliere intorno a se, vanno saputi ascoltare e comprendere, colmando quei vuoti con la politica, quella vera… 

v-day?

Voglio spendere anch'io i miei 2cents sul V-Day.

Concordo pienamente con quella che è l'analisi fatta da Marco. Perchè se non condivido niente di quello portato avanti da Grillo (ci scriverò su un post magari…) ritengo che il paladino dell'anti-politica abbia sfruttato benissimo la rete, gli strumenti che mette a disposizione. C'è solo da imparare da quella che è stata la campagna di costruzione del V-day, e da come internet sia stata usata benissimo per riuscire ad informare riguardo ad una proposta ed a mobilitare su questa cosa almeno dal punto di vista mediatico, perchè poi voglio vedere domani, quello che è stato realmente il V-day nella realtà delle piazze e quale la sua reale portata di mobilitazione… 

Grillo, sopratutto ben supportato da quelli di Casaleggio, che gestiscono tutto il suo blog e le sue iniziative di comunicazione sulla rete, potrebbe fare ulteriori passi in avanti nell'utlizzo del mezzo internet, sopratutto iniziare a spendersi di più in prima persona, visto che per ora al suo blog non segue una sua presenza nella blogosfera ed un suo partecipare a conversazioni che partono sulla rete (critica maggiore che gli viene rivolta da tutta o quasi la blogosfera…). Perchè è facile fare il paladino, quello che "sa come si usa internet" davanti ad una platea di persone che non sanno nemmeno come si accende un computer, e poi in realtà non frequenti e non partecipi a quella che è la vita del luogo (perchè internet per me è un luogo…) che vuoi pubblicizzare.