Venti d’ottobre…

Ieri il vento c'era davvero, un vento freddo che pungeva, l'aria gelida che accarezzava la faccia, intorno un milione di cuori, un milione di precari, precari nella vita, lavoratori, studenti, migranti, omosessuali…
Un milione di no alla precariet, un milione di persone che al governo chiedono semplicemente di rispettare il programma e di provare a dare un futuro a milioni di persone, agli studenti ed ai precari che chiedono un reddito di cittadinanza, che chiedono un futuro, perchè a oggi non possono permetterselo e sono costretti a viversi un presente senza possibilità alcuna.

La Sinistra deve ripartire da qua, deve prendere tutta la spinta verso l'unità che viene data da questa piazza, da questa moltitudine di persone, questi cuori sognatori che vogliono cambiare il mondo, un passo alla volta, camminando tutti assieme, il movimento glbtq accanto agli studenti, insieme ai lavoratori ed ai migranti…