Il Nulla

Dormo sempre con un pezzo di tapparella alzata, che la mattina mi piace vedere la luce e poi perché mi viene più facile svegliarmi. Stamani quando ho aperto gli occhi c'era questa luce bianca opaca che riempiva la stanza; mi sono alzato, ho tirato su la tapparella, ho aperto la finestra per cambiare l'aria e (e qua c'è dello stupore anche un po' insensato) dove ogni mattina vedo le montagne, lì, ferme, come molossi placidi, ecco proprio lì, c'era il nulla. Il nulla come quello che mettono nei cartoni animati quando fanno interagire i personaggi con il disegnatore, un foglio bianco da riempire, che veniva voglia di prendere le matite e disegnarcele le montagne.
Insomma, io oggi mica le ho viste ancora le montagne, chissà se ci sono sempre, o se devo rifare la punta alle matite e disegnarle.

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Pedalare

shadow cycling

   (foto di .mw)

Ci sono quelle cose che una volta che hai imparato non dimentichi più, l'esempio classico è la bicicletta. Io in bicletta negli ultimi anni mica ci sono andato spesso, che per andare dove dovevo andare era necessario prendere un bus o avere un'auto e quella bici lì in garage, che poi uscito da casa c'è subito una discesa, ma per qualche strano motivo quando ritorno diventa una salita di quelle che arrivi col fiatone in cima e pensi che in fondo i ciclisti che si dopano un po' li capisci (poi dovrei dire che negli ultimi mesi ho usato spesso la bici elettrica di mio nonno, quello che ha rottamato la Fiat Tipo digit l'anno scorso, ma ci faccio brutta figura).

Insomma da quando mi sono trasferito quassù a Trento, che sono giusto una decina di giorni, ho già fatto più chilometri in bici che negli ultimi 5 anni. Ora non mi viene più nemmeno il fiatone quando ritorno a casa con la borsa della spesa. 

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