Dove eravamo rimasti?

Un reperto di un’altra era: Smoccolo, il mio nano che per anni è stato l’header di questo blog.

Faccio mio l’appello della Signorina Lave per il ritorno dei blog personali. Quei posti dove un tempo le persone perdevano 5 minuti per raccontare un pezzo di sé, storie, vite. Poi ci siamo presi troppo sul serio, sono arrivati i social, i 140 caratteri, l’immediatezza e i giardini murati costruiti da Zuckerberg e gli altri. Niente di male sia chiaro, mi diverto un sacco da anni tra la decina di social network che frequento, però il primo amore non si può scordare.

Nel 2004 avevo 18 anni non ancora compiuti, in 14 anni questo blog è cresciuto con me, mi ha accompagnato in città diverse, in scelte difficili, in speranze e sogni. Da qua ho conosciuto un sacco di persone, ho fatto amicizia, ho viaggiato e trovato cose belle per lo più.  All’inizio, nel 2004 era su Splinder (mancarone pure 6 anni dopo la chiusura), come tanti altri in Italia in quegli anni. Dopo qualche anno si trasferisce in un posto tutto suo, e l’anno scorso arriva qua, a un indirizzo che dice tutto.

Lo ammetto, sono stato pigro, nel corso degli ultimi anni ci sono state molte volte in cui mi sono detto:_”su questo ci scrivo un post!”_, poi finiva che invece no. Avevo già pronto un primo numero di una possibile newsletter, ma non l’ho mai aperta, mi sembrava di tradire un po’ questo posto qua. E voi miei venticinque (magari) lettori direte “eh ma chi ce lo dice che non ci deludi di nuovo, scrivi un post l’anno per non sentirti in colpa e stop?”. Grazie della domanda, purtroppo non vi posso assicurare niente, ma forse è il momento giusto per togliere le ragnatele dal template, dare una rinfrescata alla colonna di destra, riaprire i commenti (che poi i commenti su un blog ormai solo i nostalgici).

Se ci conosciamo già, sapete cosa potete aspettarvi, se capitate qua per la prima volta benvenuti 🙂

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RIP Splinder

 

Era il 6 giugno del 2004 quando ho scritto il mio primo post su Splinder, non avevo ancora 18 anni, e avevo scoperto "quel sito dove ci puoi scrivere, tipo un diario" per caso in un noioso giorno di scuola di fine anno, su imbeccata di un amico (ciao Antonio!).
Sono passati quasi 8 anni da quel giorno, ho sempre un blog, ci scrivo molto meno raccontando cose diverse da allora (e con una punteggiatura molto migliore), ho conosciuto molte persone belle, scambiato commenti e idee, fatto progetti più o meno riusciti.
Sono cresciuto da allora, mi sono diplomato, ho cambiato strada, preso una laurea, quasi due, scrivo con una migliore punteggiatura.
Un po' mi vergogno di quello che scrivevo lì (e anche di quello che scrivo qua, ma non conta), però sono molto dispiaciuto che oggi tutti quei post e quei commenti, il template con il blogroll pieno di ricordi, spariscano come lacrime nella pioggia; certo, ho salvato tutto, esportato e importato da altre parti, ma non è la stessa cosa.
Ciao Splinder, è stato bello.

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