Wikiplomacy

In tutta questa faccenda di Wikileaks a me più che i contenuti dei documenti (spulciandoli alcuni dei quali anche molto interessanti tipo questa analisi del Degastan che passa dal racconto del matrimonio del figlio di un boss locale), di cui tutti oggi stanno scrivendo, ha colpito il metodo.
Come fa notare Gianni Silei è da quando i Bolscevichi pubblicarono gli accordi segreti tra le potenze della prima guerra mondiale che non succedeva qualcosa del genere e prima era avvenuto qualcosa di simile con la pubblicazione dei dispacci degli ambasciatori della Serenissima.
Rimane quindi ancora valida l'idea wilsoniana di una diplomazia non più segreta, ma discussa e condivisa, attraverso una lega delle nazioni? 
Magari da tutto questo oltre l'informazione pure la diplomazia ne uscirà cambiata.

Tutte le feste si porta via…

E' arrivata la befana… peccato che quella che passa su Gaza non abbia le scarpe rotte e le toppe alla sottana, ma sia a bordo di un F16 e spari missili contro scuole, moschee e ospedali, un po' così alla membro di segugio, perchè ci sono pericolosi futuri terroristi da sterminare.
Mentre il mondo continua a guardare, mentre le diplomazie cercano la formula giusta per non dire niente, intanto viene rasa al suolo sistematicamente una città, vengono uccisi i civili, viene annichilito un popolo, viene rinforzato l'esercito della disperazione che va a prendere posto tra i futuri nemici, perchè questa è la strategia, continuare a creare nemici da uccidere, sperando di ucciderli tutti.

Spero in una forte presa di posizione da parte di Obama, ma ho molta paura di venire smentito, perchè in questo momento gli Stati Uniti sono gli unici a poter fare una forte pressione su Israele, mentre l'Unione Europea continua ad essere divisa. 

Buon anno, anche se non è iniziato molto bene…