Quer Pasticciaccio Bello

 

Quer pasticciaccio bello nasce come costola [sinistra] del My own private Milano. Dieci fotografi romani, dieci foto della periferia di Roma, dieci scribi di fuori Roma. Per parlare, raccontare o anche solo immaginare la parte più grande e, forse, più complessa di questa città. Perché se vi hanno detto che Roma è solo il Colosseo e i sampietrini, beh, vi hanno mentito.

Quando mi chiedono in quale grande città d'Italia mi piacerebbe vivere la risposta è immediata e sempre la stessa da sempre: Roma.
Per questo non ho avuto dubbi quando mi è stato chiesto se volevo partecipare a "Quer pasticciaccio bello".

Dieci frammenti che narrano degli epicentri di un'altra Roma, diversa da quella che attraversa un normale visitatore: da Ostia al Tufello passando da Cinecittà e il Villaggio Prenestino da Villa Carpegna a Lunghezza…

Si scarica QUI, dentro come avrete capito c'è pure un mio piccolo contributo. Leggetelo tutto che merita.

Un grazie a Frattaglia per l'invito, a Nemo per la grafica e a tutti gli altri fotografi e scribi per le cose belle che ci sono dentro (poi dici perché ti piace l'internet).

Voltare pagina: prova in strada di iLiad.

Voglio ringraziare Antonio, Luigi e tutta Simplicissimus Book Farm per la possibilità che mi hanno dato di provare l'iLiad attraverso l'iLiad Tour. Superati egregiamente da Matteo i problemi con Poste Italiane per la spedizione, alla fine sono venuto in possesso di questa meraviglia. 

 

Impressioni: al tatto è robusto, ottimi i materiali con cui è fatta la scocca, non scivola e l'estrema leggerezza consente di tenerlo in mano anche per lungo tempo. Ottima la durata della batteria, consente di leggere per ore ed ore, molto veloce poi a ricaricare. Sono rimasto a dir poco impressionato dalla qualità delle immagini dello schermo di iLiad, per provare ci ho caricato due numeri di Subvertising che ancora non avevo letto, nonostante tutta quella grafica e tutte quelle immagini, la riproduzione è perfetta, la lettura sempre chiara, alla volta anche meglio che sulla carta stampata. Indubbiamente avere ebook in formato mobipocket è sicuramente molto più comodo per la possibilità che si ha di ingrandire il carattere, mentre con i pdf si è costretti a zoom sulle varie parti della pagina.
Passiamo a quella che è la caratteristica che fa fare il salto di qualità a iLiad, la scrittura: inizialmente il breve ritardo che c'è tra la scrittura e l'apparizione sullo schermo disorienta, imbruttendo la calligrafia, basta però veramente poca pratica e si riesce a scrivere in maniera più che perfetta, ovvio poi se come me si ha una calligrafia oscena ancora iLiad non ha imparato a migliorarla.
I comandi, sono semplici ed intuitivi, tranne che per la cancellazione della note, dove si deve fare una procedura più complessa, penso per evitare che si cancellino cose senza volerlo.

Conclusioni: la tecnologia e-ink e i lettori di ebook riveleranno tutte le loro possibilità all'abbassamento dei costi, ancora alti (per la fortuna del mio povero conto corrente) e al parallelo investimento degli editori nel distribuire anche le copie digitali dei libri. L'utilizzo di lettori di ebook in ambito accademico o comunque scolastico potrebbe aiutare indubbiamente a risolvere il problema del caro libri, sarebbe molto semplice in ambito universitario, dove molti professori utilizzano dispense o testi scritti da loro e dove è una prassi quella di fotocopiare i libri a causa del costo assurdo. Sicuramente è un ambiente da tenere d'occhio nel prossimo futuro, penso che saranno dei devices capaci di rivoluzionare i nostri gesti quotidiani, come quello di voltare la pagina di un libro.