Genova per noi

Genova, 19 luglio 2001

Genova per noi è “voi G8, noi 6miliardi”, è un sogno infranto con la violenza e una generazione che porta ancora i segni. Genova era la speranza, potremmo dire che “avevamo ragione”, ma il tempo è passato e le ragioni di ieri non sono più quelli dell’oggi. Dalla speranza alla crisi, dalla crisi alla paura, dalla paura a cosa?

Quella visione dell’altro mondo possibile è oggi un miraggio lontano. La politica è alla deriva e non riesce a costruire qualcosa di credibile, ci sono decisioni immense che interesseranno i prossimi decenni che vengono prese con sguardo miope. Sedici anni fa parlavamo dell’apertura delle frontiere, delle guerre preventive, di solidarietà e pace. Oggi siamo a scontrarci con l’opposto, e pure a sinistra sembra essersi persa quella prospettiva, quando si inneggia alla sovranità, alla sacra patria e alla difesa dei confini da un’invasione che non esiste.

C’è una generazione che è nata e cresciuta dopo Genova, ragazze e ragazzi per cui Genova “è un’idea come un’altra”, che hanno visto solo il dopo e le macerie lasciate, il nulla della sinistra e dei movimenti di oggi. Ripartire dal raccontare Genova, non solo i fatti, ma le idee, potrebbe essere un buon punto di partenza per rimettere insieme i cocci. Ripartire a rimettere insieme i pezzi, senza nostalgia, senza recriminazioni, solo per trasmettere quella speranza che c’era, far capire che non dev’essere per forza tutto così buio e tetro.

 

#ioricordo Genova

Tra qualche settimana saranno passati 10 anni dal G8 di Genova, tra tutte le celebrazioni e iniziative per celebrare l'anniversario quella che mi ha colpito di più è: #ioricordo Genova una bellissima iniziativa lanciata da Claudia.

Un luogo dove raccontare quello che stavamo facendo in quei giorni, per ricostruire un racconto collettivo, mettendo inisieme tanti frammenti scomposti e non collegati tra di loro, ma che attraverso il ricordo delle emozioni e delle sensazioni vissute in quei giorni faccia muovere "l'ingranaggio collettivo" e sociale che è la memoria.

Per partecipare potete inviare i contributi qua e/o usare l'hashtag #ioricordo su twitter, fate girare l'ingranaggio!

Mentre…

Questo post doveva essere uno sfogo per quella che è la situazione che si è venuta a creare su Kilombo, in cui non si riesce a rispettare nemmeno due semplici cose scritte e votate a grande maggioranza dagli iscritti all'aggregatore. 

Doveva perchè, mentre mi mettevo a scriverlo ho pensato, cioè io con tutto quello che sta accadendo in Italia e nel mondo, mi metto a scrivere su una manciata di cazzoni che si parlano addosso in maniera autoreferenziale come ci piace fare tanto a noi blogger, mentre sta passando in un provvedimento come il pacchetto sulla sicurezza che dire repressivo e fargli un complimento, mentre viene criminalizzato un intero popolo, mentre per un grammo di hashish si va in carcere per quattro anni e due mesi, mentre sabato saremo in tanti in piazza insieme al comitato per dire no allo scempio di un territorio, mentre due zero virgola bloccano la commissione sul vergognoso comportamento delle forze dell'ordine a Genova…  

Meglio il silenzio quindi, meglio impegnarsi a fare di kilombo un vero luogo di confronto costruttivo, senza troppe polemiche sterili…