come la tivì

che poi guardare fuori dal finestrino mentre vai a me sembra sempre come guardare la tivì, anzi meglio che guardare la tivì che anche senza decoder di sky ti guardi bei programmi.

Controllo della realtà.

Come non essere d'accordo con Sergio Maistrello

 "Reality check. Ecco, secondo me potrebbe essere una buona via d’uscita da questa pericolosa fase della vita democratica italiana, in cui chi parte per la tangente detta le regole del gioco e si porta dietro tutti, invece di essere energicamente richiamato all’ordine. Viviamo una realtà spesso costruita su certezze di terza o quarta mano, abbiamo bisogno di ingenti verifiche di corrispondenza con la realtà. Non saltuarie, ma costanti e distribuite. A cui ciascuno di noi è chiamato contribuire secondo le proprie competenze. Oggi abbiamo la voce pubblica per farlo, abbiamo il canale per mettere a disposizione quanto sappiamo. E penso che il prossimo ciclo politico sarà gestito dalla prima coalizione di volonterosi in grado di raccogliere competenze ed esercitarle in modo rigoroso per allontanarsi dall’attuale arena di eccessi e menzogne."

         via Se tornassimo ai fatti » Sergio Maistrello.

Come in un mondo orwelliano siamo circondati da notizie che non lo sono, verità costruite a puntino, leggende metropolitane che si propagano alla velocità della luce, in un calderone di informazioni in cui sempre di più l'essenziale è il filtro che vi si applica.
Se prima era molto difficile confutare le verità distribuite dai media, che quindi diventavano assolute, quante volte si è confutata una tesi con un "l'hanno detto in televisione" "è scritto sul giornale". Queste affermazioni non si possono più considerare vere o non si dovrebbero, la frase del politico di turno nel tg, le cifre dette a caso neei talk show, le dichiarazioni su giornali, non possono più essere prese per vere, perchè spesso non lo sono, ed oggi si può dimostrare e si può far sapere.
Ha ragione Antonio Sofi quando scrive che siamo al controllo della surrealtà, in cui c'è la gara ha dichiarare la prima cosa improbabile che passa per la mente, per vedere chi la dice più grossa, però in questo momento in cui le opposizioni, tutte, quelle parlamentari e quelle extraparlamentari, latitano o si prestano allo stesso gioco del surreale, può venire dalle persone normali questo controllo, sarà difficile, ma di battaglie da combattare ce ne sono tante e tante ce ne saranno in futuro.

All’attacco leoni…

Ricordi di primi pomeriggi a cavallo degli anni '90, tra robottoni, pescatori, angeli e diavoli, a zappare tra Rete37, TeleMaremma e svariate tv locali alla ricerca del cartone più bello aspettando di uscire con gli amichetti, prima della merenda, con quei kinder cereali che quando mia nonna li comprava era festa e non hanno mai più avuto quel sapore.

Un mesetto fa mi sono imbattuto su Privalia alla vendita di una serie speciale di scarpe Reebok dedicate a Voltron, in preda a tutto ciò non ho saputo resistere ed un paio me le sono portate a casa, con precisione il modello dedicato al leone giallo.

httpv://www.youtube.com/watch?v=ZeEbXV7Oymk

Quo Vadis Baby?

Ho appena finito di vedere il terzo episodo di Quo Vadis Baby? e non posso che confermare quanto questa serie sia, per quello che mi riguarda, la prima vera serie televisiva italiana, personaggi splendidi, storie avvincenti, temi forti, bella regia, oltre a tutti questi pregi le puntate meritano di essere viste anche solo per le clip finali (che vedono in regia Gabriele Salvatores direttore artistico della serie) cantate dall'affascinante e bravissima Angela Baraldi/Giorgia Cantini che reinterpreta in maniera splendida classici del rock.

Inoltre devo fare i complimenti allo staff che segue la comunicazione online della serie, che hanno fatto vedere come si può promuovere un prodotto televisivo, approcciandosi alla rete in maniera nuova, vivendo nella rete, bravi!