Just one year

Quasi un anno dopo è riapparso il violinista di strada, ha lo stesso violino sgangherato, ma gli occhiali mi sono sembrati nuovi.
Per mesi non si era più visto, avevo pensato a un trasloco in un luogo più piacevole e meno freddo, che sta arrivando l'inverno, la mattina non si vedono le montagne e suonare il violino con le dita congelate non deve essere piacevole.

Sono stato felice di vederlo stasera, gli ho sorriso solamente, che di spicci non ne avevo. 

still road

La strada è sempre la stessa ogni mattina, da tre mesi a questa parte.
Scendo le scale, giro a sinistra, di nuovo a sinistra e poi tutto dritto, tutto il viale fino in fondo e sono arrivato.
A metà strada, ogni mattina, abbasso il volume dell'iPod e ascolto.
E' sempre lì, metro più metro meno, col suo sgabello sghembo, gli occhiali attaccati insieme col fil di ferro e quel violino tutto scortecciato e malridotto, pochi capelli in testa e la barba bianca incolta che copra una faccia bruciata dal freddo di troppi inverni e dal sole di troppe estati.
Suona sempre qualcosa di diverso o almeno a me sembra così, sempre melodie tristi e lo capisco, che non è il massimo dell'allegria: suonare un vecchio violino seduto al freddo dalla mattina presto, magari senza nemmeno un caffè nello stomaco.  
Quando metto le monete nella custodia aperta davanti a lui, si ferma sempre un istante, il tempo di un sorriso veloce.
E' qualche giorno che non lo vedo, quando torno magari è di nuovo al solito posto.