RIP Splinder

 

Era il 6 giugno del 2004 quando ho scritto il mio primo post su Splinder, non avevo ancora 18 anni, e avevo scoperto "quel sito dove ci puoi scrivere, tipo un diario" per caso in un noioso giorno di scuola di fine anno, su imbeccata di un amico (ciao Antonio!).
Sono passati quasi 8 anni da quel giorno, ho sempre un blog, ci scrivo molto meno raccontando cose diverse da allora (e con una punteggiatura molto migliore), ho conosciuto molte persone belle, scambiato commenti e idee, fatto progetti più o meno riusciti.
Sono cresciuto da allora, mi sono diplomato, ho cambiato strada, preso una laurea, quasi due, scrivo con una migliore punteggiatura.
Un po' mi vergogno di quello che scrivevo lì (e anche di quello che scrivo qua, ma non conta), però sono molto dispiaciuto che oggi tutti quei post e quei commenti, il template con il blogroll pieno di ricordi, spariscano come lacrime nella pioggia; certo, ho salvato tutto, esportato e importato da altre parti, ma non è la stessa cosa.
Ciao Splinder, è stato bello.

New Work

Tanti sono i nuovi lavori legati più o meno alla rete, le nuove forme di lavoro impongono nuovi problemi e nuove sfide.
Il problema della tutela dei diritti dei lavoratori "diversamente dipendenti" (tutte quelle forme di precariato, più o meno legali, contratti a progetto, finte partite iva, lavoratori autonomi per obbligo e non per scelta), l'organizzazione in forme mutualistiche e "sindacali", il ruolo che la rete può avere nel creare sinergie positive tra professionisti e nel coinvolgere aziende.

 

C'è chi con la rete ci lavora, c'è chi vorrebbe lavorarci, di questo e di altro si parlerà a Parma il 21 marzo per il ParmaWorkCamp che la Fran ha con sforzi sovraumani organizzato. 
Si discute di questi temi anche nella stanza lavoratori del web su friendfeed, molto interessante anche workingpot progetto nascente che vuole essere contenitore e luogo di discussione, dove provare a mettere in connessione le esperienze, i problemi e le possibili soluzioni.